Sussidio Avvento Natale 2016

76607571“I segnali che provengono dal mondo potrebbero scoraggiare: cos’è la celebrazione liturgica in confronto ai conflitti, alle tensioni, alle guerre che serpeggiano e sembrano sul punto di esplodere? È un tempo forte di preparazione e di avvio verso il compimento di quella era nuova della storia umana cominciata con il Natale del Signore, che celebreremo nella festa e nella gioia”. Così Mons. Galantino introduce il Sussidio per l’Avvento e il Natale, dell’Ufficio Liturgico Nazionale.

http://www.chiesacattolica.it/avventonatale2016/siti_di_uffici_e_servizi/ufficio_liturgico_nazionale/00084887_Spezzeranno_le_loro_spadee_ne_faranno_aratri__delle_loro_lance_faranno_falci.html

avvento di fraternità 2016

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Carissimi,

all’inizio dell’anno liturgico, come di consueto, la Diocesi propone alle comunità cristiane l’iniziativa AVVENTO-NATALE DI FRATERNITÀ.

Domenica scorsa durante la messa di ringraziamento che ha sancito la chiusura diocesana dell’Anno giubilare straordinario della Misericordia, il Patriarca Francesco ci ha ricordato che abbiamo compiuto “Un segno semplice, ma vivo del nostro ritorno a Dio Padre e della ritrovata fraternità tra noi”, fraternità che ci impegna “ad essere, nella Chiesa e nella comunità civile, uomini e donne di riconciliazione”. Infine ha chiesto alla Madonna , Mater Misericordiae, di sostenerci “perché – se l’Anno giubilare finisce – il suo messaggio continui nelle nostre comunità”. Difatti non basta fare esperienza della misericordia di Dio nella propria vita; bisogna che chiunque la riceve ne diventi segno e strumento per gli altri. Per compiere le opere di misericordia non servono «grandi sforzi sovrumani»; al contrario bastano piccoli semplici gesti quotidiani come quello di sostenere la colletta Avvento-Natale di Fraternità che la comunità cristiana della Chiesa in Venezia offre al Vescovo per sostenere le realtà caritative diocesane. È indubbio che si tratta anche di un gesto che porta in sé una forte carica pedagogica nei confronti delle famiglie e della comunità. Il salvadanaio, infatti, è uno strumento apprezzato soprattutto dalle classi di catechismo, per chi intende accompagnare il cammino dell’Avvento con un gesto concreto di solidarietà.Vi ringrazio fin d’ora per la preziosa collaborazione e Vi auguro un buon cammino, con Maria, verso il Natale.

 Il Direttore Caritas
diac. Stefano Enzo

…saranno i primi! Giubileo delle persone senza dimora

“Voi per noi non siete un peso! Siete la ricchezza senza la quale i nostri tentativi di scoprire il volto del Signore sono vani. E sapete che quando sto con voi mi sento proprio bene!” papa Francesco ai senza dimora

ROMA 10-13 NOVEMBRE 2016CI PIACE approfittare per rendervi partecipi della grandissima gioia di PARTIRE DOMANI SERA CON UN PULLMAN PER IL GIUBILEO DEI SENZA DIMORA a ROMA, invitati da PAPA FRANCESCO!

Saremo in… 50! Siamo tutte e tutti emozionatissimi e… vi racconteremo questa esperienza unica!

 don Nandino

 

 

PAPA FRANCESCO incontrerà, nell’ambito delle celebrazioni per il Giubileo, migliaia di senza tetto da ogni parte d’Europa, il prossimo 11 novembre, nel giorno della memoria di San Martino.

ANCHE DA VENEZIA la Caritas Diocesana e le realtà che accompagnano questi nostri fratelli disagiati, partirà uno o due pullman di senza tetto e volontari.

LA CHIESA E LA CITTA’ di Venezia vogliono dimostrare ancora una volta la loro attenzione per i cittadini più svantaggiati, sostenendo questa particolarissima e inedita iniziativa.

E’ ASSOLUTAMENTE UNICA QUESTA OCCASIONE DI CONCRETA CARITA’ verso i fratelli e le sorelle più sfortunati, di solito destinatari di iniziative, per lo più assistenziali: stavolta protagonisti di un incontro speciale con il papa!

Ecco la sfida per la Chiesa e la città di Venezia: sostenere i costi del Giubileo dei poveri.

 

L’iniziativa è coordinata dalla Caritas e dalle strutture di accoglienza della città mentre l’organizzazione è internazionale, per curare ogni aspetto logistico della complessa iniziativa.

Il programma delle giornate è unico per tutte le realtà provenienti da ogni parte del mondo e la logistica è unificata per evidenti complicazioni organizzative. Vedi tutto in www.fratello2016.org . in particolare i nostri pellegrini partiranno alle 23 di giovedi 10 novembre e rientreranno domenica 13.

I volontari che vi parteciperanno sosterranno personalmente la spesa del loro viaggio e pernottamento.

Rapporto 2016 su povertà ed esclusione sociale in Italia e alle porte d’Europa

E’ disponibilie on-line oggi 17 ottobre, Giornata internazionale contro la povertà, il Rapporto 2016 di Caritas Italiana su povertà ed esclusione sociale dal titolo “Vasi comunicanti, che affronta questi temi allargando il proprio sguardo oltre i confini nazionali, cercando di descrivere le forti interconnessioni che esistono tra la situazione italiana e quel che accade alle sue porte.

 

http://www.caritasitaliana.it/home_page/area_stampa/00006623_Rapporto_2016_sulla_poverta_e_l_esclusione_sociale.html

…saluti da Atene

Carissimi,

ringraziandovi ancora per la preziosa donazione, vi inoltro un breve report descrittivo di quanto è stato possibile realizzare (e parzialmente ancora in corso) con materiali da voi raccolti e inviati.

In copia a questa email trovate anche Elena, una nostra volontaria ad Atene, che è disponibile a mandarvi ulteriori foto o video delle attività in corso con i profughi presso i nostri due centri ad Atene. potete scriverle direttamente mettendomi in cc.

purtroppo ad oggi la situazione non è migliorata, c’è sempre una grave emergenza alloggiativa, con migliaia di persone in campi profughi, e il flusso di arrivi dalla Turchia è ripreso in maniera preoccupante… ovviamente finchè non si metterà fine alle terribili guerre del Medio Oriente o non si creano veri corridoi umanitari gestiti a livello di Unione di Europea la situazione non potrà migliorare…

 

Comunque, se avrete la possibilità saremo felici di avervi nelle nostre strutture di accoglienza ad Atene come volontari, abbiamo anche una piccola foresteria che potrebbe ospitarvi, credo che sarebbe una bella esperienza e un’ottima occasione per veder i frutti del vostro impegno e conoscere di persona chi ne ha beneficiato.

grazie ancora per il vostro aiuto

a presto,

 

DANILO

DANILO FELICIANGELI

“L’Arca del Mediterraneo”

for Caritas Italiana

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da Casa S. Raffaele: lettera ai parroci e foglio notizie novembre 2016

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FOGLIO NOTIZIE

Nei giorni scorsi, le nostre televisioni sono state attraversate da dirette e servizi da Gorino, dove un gruppo di cittadini ha rifiutato l’arrivo di dodici donne (di cui una incinta) che, secondo i piani della prefettura, avrebbero dovuto stabilirsi presso l’ostello del centro cittadino, sulle rive del delta del Po. Fa più rumore un albero che cade di mille alberi che crescono: il clamore suscitato da queste notizie è sempre eccezionale. Eppure ovunque, in Italia, uomini e donne molto meno inquadrati dalle telecamere si prodigano in opere di accoglienza e incontro.

Quest’anno, l’edizione delle “72 ore con le maniche in su” ha avuto anche questo significato: alla confusione di chi protesta per difendere i propri limitati confini si è contrapposto il silenzioso operare di giovani volontari, in azione per il bene della comunità. Con 930 giovani tra i 16 e i 30 anni, volontari per tre giorni in decine di progetti sparsi per tutta la diocesi, quella di quest’anno è stata un’edizione dai numeri record. Anche questa volta (come avviene dalla prima edizione, nel 2011) Casa San Raffaele ha ospitato un piccolo gruppo di sette ragazzi (Giorgia, Matilda, Miriam, Antonio, Beatrice, Giovanni e Manuel), impegnati, con l’aiuto degli ospiti, a ridipingere le pareti degli spazi comuni, ma anche a vivere un’esperienza di incontro.

Riportiamo brevi passaggi dalle riflessioni lasciate dai ragazzi a testimonianza del loro passaggio a Casa San Raffaele e a saluto degli ospiti. Sono interessanti perché ci fanno capire la dannosità dei pregiudizi: non solo quelli rivolti agli stranieri, ma anche quelli che intendono stigmatizzare i giovani di oggi.

Miriam: “Quante volte ci siamo sentiti dire, in momenti di sconforto, “pensa a chi sta peggio di te”! Ad oggi ritengo che, senza accorgercene, quella frase comprenda anche gli immigrati, i richiedenti asilo. La precarietà quasi certa della loro condizione, la paura del diverso da parte del territorio ospitante, la sfiducia, la diffidenza crea muri del pregiudizio insormontabili e credo porti loro a chiedersi: “Ma, dunque, chi sono?”. La società odierna getta la proprie basi sull’esteriorità ed un individuo dalla pelle di un altro colore è senz’altro un soggetto privo di tutele. Dovremmo essere portati a pensare come i bambini a volte, dicendo che non sono “neri”, è il sole che li ha baciati un po’ di più. Le 72h di quest’ anno nascono da una sfida, sfida a cambiare idea o, come nel mio caso, a formarne una”.

Antonio: “Volevo cominciare ringraziandovi per averci accolto con affetto e per averci trattato come amici: in queste 72h mi sono sempre sentito in buona compagnia, quasi come fossi a casa. Ho avuto l’opportunità di confrontarmi con molte realtà differenti ognuna appartenente ad uno di voi: c’è chi viene dall’Est Europa, chi dai paesi dell’Africa, ma all’interno di questa casa siete parte di un’unica famiglia dove vi aiutate l’un l’altro ed avete aiutato anche noi. Ho imparato molte cose, sia a livello morale che pratico. Grazie soprattutto per la cena etnica che ho apprezzato molto e che voi avete preparato in prima persona, trattandoci come ospiti. Un ringraziamento particolare anche ai volontari della casa che non ci hanno fatto mancare nulla e che svolgono le loro attività solo per passione e non per lucro. Detto ciò auguro buona fortuna a tutti voi nel trovare una dimora, o, semplicemente, nel trovare la felicità.”

Giovanni: “Devo ringraziare il progetto “72h con le maniche in su” perché quest’anno mi ha fatto imparare molte cose. Non mi verrà mai in mente di dire che queste ore sono state sprecate o il lavoro è stato inutile, perché tutte le persone/volontari che operano nella casa San Raffaele danno l’esempio che tutti dovrebbero seguire: quello di aiutare i più bisognosi durante questo difficile periodo in cui essi cercano un posto migliore dove trascorrere la loro vita.  È assurdo sentire che gli immigrati debbano ritornare nel loro Paese perché qui (Italia e molti Paesi europei) non vengono accettati; e se si è proprio convinti di ciò bisognerebbe fare un passo indietro al tempo in cui anche noi italiani siamo scappati per trovare un posto di lavoro all’estero visto che le condizioni erano pessime nel nostro paese. Ogni persona prima di giudicare dovrebbe passare anche meno di 72h come volontario».

 

LETTERA AI PARROCI

    “In verità ti dico,

Oggi sarai con me nel paradiso”

(Lc. 23, 43)

GRAZIE, come sempre, a tutte le persone che in questo mese hanno potuto aiutarci, particolarmente ai ragazzi delle “72 ore con le maniche in su” che ci hanno aiutato a dipingere i corridoi e a sistemare la legna.

Venerdì 28 ottobre, ricevo una telefonata da un operatore della Coop. OLIVOTTI che mi chiede se è ospitato da noi il sig. Antonio (nome di fantasia), di nazionalità somala: alla mia risposta positiva, mi rivolge una serie di domande sui dati personali, quali il percorso svolto da aprile nella nostra casa, tra le altre cose io preciso che si tratta di un “Dublino” (cioè un rifiutato da altri paesi perché identificato in Italia) in attesa di definizione, pertanto da noi accolto a titolo gratuito; mi conferma che la Prefettura di Venezia l’ha riconosciuto come richiedente asilo e pertanto finanziava il progetto presso la loro struttura. Fin qua la cosa appare normale ma, mi chiedo e chiedo ai direttori in indirizzo, perché tale progetto non può essere realizzato a Casa S. Raffaele che è convenzionata con la Prefettura stessa?

In Vicariato si sta producendo uno sforzo per riunire le iniziative di Carità in un unico luogo e in una unica programmazione per rispondere in maniera più adeguata ai bisogni del territorio, penso sia l’occasione propizia per tentare una vera proposta di inserimento di Casa S. Raffaele in quanto struttura di carità e per offrire possibilità di inserimento nella vita delle comunità dei singoli ospiti una volta terminato il percorso nella casa. Ci dichiariamo pertanto disponibili sin d’ora alla collaborazione attiva con la commissione vicariale di cui ci farebbe piacere essere parte organica.

Cari parroci, non stancatevi di invitare i fedeli a preparare un posto a tavola in più, magari la domenica, dopo aver partecipato all’Eucarestia: ospitare un nostro ospite nelle famiglie sarebbe un modo per incontrare Gesù.

Ormai da più di un mese Casa S. Raffaele, raggiunge il record del minor numero di volontari che si alternano nei 21 turni settimanali. Siamo infatti rimasti in 9, aggiungiamoci pure le difficoltà economiche che in previsione saranno più gravi dello scorso anno, per cui non ci resta che invitarvi ad aiutare la Provvidenza che da sola non ce la

A nome di tutti, ospiti e volontari, assieme ai più cordiali saluti gradite i nostri migliori auguri di Buon Anno di Misericordia nell’accoglienza.

                                                                                                      Francesco VENDRAMIN

aggiornamento terremoto in Centro Italia

A seguito del sisma che ha colpito il centro Italia, le Caritas diocesane del Nordest (Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli) si sono già mobilitate per una raccolta fondi che culminerà nella colletta nazionale indetta dalla Cei per domenica prossima, 18 settembre.

Quanto raccolto, sulla scorta di un’esperienza ormai ultradecennale, sarà utilizzato seguendo le indicazioni delle Caritas e delle chiese locali, in collaborazione con Caritas Italiana. Il criterio di suddivisione utilizzato in questi anni è quello della destinazione con percentuali che vadano a coprire per il 50% interventi di emergenza e ricostruzione/consolidamento (es. centri di comunità, strutture di aggregazione, oratori, scuole, …), per il 25% sostegni economici di varia natura per famiglie e imprese (es. microcredito) e il restante 25% dedicato a supportare le situazioni più fragili (disabili, stranieri, anziani, …) che in questi frangenti risultano ulteriormente affaticati.

Con questa modalità ad esempio – solo per ricordare le ultime calamità dell’Aquila e dell’Emilia – in Abruzzo  la Delegazione Caritas Nordest ha contribuito a costruire una scuola (materna ed elementare a Roio), sei appartamenti per anziani, quattro centri di comunità (Pianola, Civita di Bagno, Bagno e Roio Poggio), il restauro della canonica di Roio Poggio e un progetto di microcredito. In Emilia e altre zone invece, in 14 mesi, si sono potuti aprire 4 centri di comunità (Stuffione, Rivarino, S.Felice sul Panaro in provincia di Modena e Calto in provincia di Rovigo ), ricostruire un teatro parrocchiale (a Ficarolo in provincia di Rovigo) e ristrutturare un asilo a S.Felice sul Panaro. Inoltre si è coperto per 9 mesi  il costo del noleggio di alcuni moduli abitativi per famiglie in attesa di alloggio nel paese di Camposanto.

Per favorire questa prossimità fatta anche di presenza fisica e umana (ricordiamo le decine di volontari Caritas presenti all’Aquila nei mesi successivi al terremoto), la Delegazione Caritas Nordest ha già avviato contatti con le Caritas locali (in particolare le delegazioni Caritas di Umbria, Lazio e Marche) così da avere nel più breve tempo possibile indicazioni operative che permettano di strutturare progetti mirati ed efficaci per le singole comunità e in grado di costruire anche legami significativi, duraturi nel tempo.

 

Per altre info contatta la Caritas della tua diocesi: Caritas Veneziana

tel. 041 5289888 – S. Croce 495/a Venezia – info@caritasveneziana.it

 

Se vuoi dare un contributo:

Banca Prossima IT12H0335901600100000006662 Causale: Colletta terremoto Centro Italia versamento in posta: c.c.p. Caritas Veneziana 16095309

 

Per la deducibilità fiscale: Buon Samaritano onlus: Banca Prossima IT05K0335901600100000076262 Causale: Colletta terremoto Centro Italia versamento in posta: c.c.p. Buon Samaritano onlus 1029911763

Documenti del 38° Convegno nazionale delle Caritas diocesane

papa_Caritas“Misericordiosi come il Padre. «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36)” è il titolo del 38° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, che si è svolto a Sacrofano (Roma), presso la “Fraterna Domus”, da lunedì 18 a giovedì 21 aprile 2016.
Il tema si ricollegava direttamente al Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco perchè la misericordia è la parola chiave per indicare l’agire di Dio verso di noi e il nostro aprirci a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali.
L’incontro delle 220 Caritas diocesane in Italia cadeva inoltre a 45 anni dalla nascita di Caritas Italiana, e puntava a fare un sintetico bilancio dell’impegno pastorale a servizio dei poveri e della Chiesa in Italia; orientarne il cammino futuro, alla luce delle tematiche legate all’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, all’Anno giubilare, all’enciclica Laudato si’ e alle ulteriori indicazioni che Papa Francesco vorrà formulare. Giovedì 21 aprile il Convegno si è concluso in Vaticano con l’Udienza del Santo Padreriservata esclusivamente ai partecipanti al Convegno.

…nella Chiesa, ma anche nella società, una parola chiave di cui non dobbiamo avere paura è "solidarietà", saper mettere a disposizione di Dio quello che abbiamo. Papa Francesco