corso di formazione per volontari dei centri d’ascolto

imagesRicordiamo che sabato 11 febbraio ci sarà il secondo incontro del corso di formazione per volontari dei Centri d’Ascolto.

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  • sabato 11 febbraio 2017: Linee guida per un ascolto di qualità
  • sabato 18 febbraio 2017: La psicologia nelle relazioni interpersonali
  • sabato 25 febbraio 2017: Il Vangelo come “fondamento” e “luce” della nostra vita
    Sede: Centro card. Urbani, via Visinoni 4 a Zelarino

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da Casa S. Raffaele

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FEBBRAIO 2017 n° 137

“…se offrirai il pane all’affamato,
se sazierai chi è digiuno,
allora brillerà  fra le tenebre la  tua  luce..”    (Is. 58, 7- 8)

GRAZIE, grazie, grazie! Alla congregazione dei preti di S. Canciano che tramite donCesare ci ha gratificato di una copiosa offerta, ai seminaristi che guidati da don Fabrizio cihanno visitato giovedì 2 febbraio, condividendo la cena con gli ospiti della casa edinteressandosi alle tematiche dell’accoglienza dello straniero in particolare.
Il foglio notizie di questo mese ci invita alla riflessione sulla tragica morte del giovanegambiano Pateh SABALLY in Canal Grande a Venezia in mezzo alla folla di veneziani eturisti che fotografava e commentava invece di tentare il salvataggio di chi era giàscampato alle furie del mediterraneo ed invece di una vita migliore ha trovato la morte fral’indifferenza colpevole di chi sta bene, è importante per noi che se ne parli nelle comunitàcristiane, ma anche in mezzo alla gente, che si faccia cultura d’accoglienza per vincerel’indifferenza e l’apatia che il nostro benessere ci procura. Continua la lettura di da Casa S. Raffaele

Giornata mondiale contro la tratta

“Purgatorio dimenticato”   versione testuale
Nell’anno in cui vede la luce il nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Caritas Italiana pubblica un nuovo Dossier con dati e testimonianze dal titolo “Algeria/Purgatorio Dimenticato. Fra i drammi e i sogni dei migranti che fuggono” (.pdf), per rispondere alla sollecitudine tutta particolare che Papa Francesco chiede costantemente nei confronti dei migranti, tra i più, vulnerabili, perché principali vittime di violenza politica e umana. Vittime che ci guardano da vicino. L’Italia, infatti, rappresenta da sempre il naturale corridoio di accesso all’Europa, al grande sogno di pace e dignità per tanti uomini, donne e bambini del continente africano, e non solo.

Il Dossier focalizza l’attenzione sull’Algeria, uno dei tanti “purgatori” di migranti dimenticati, crocevia di flussi migratori provenienti da ogni parte dell’Africa che si intrecciano in un Paese difficile. Negli ultimi anni una concorrenza di fattori come l’incremento dei movimenti migratori nell’Africa sub-sahariana e in Africa occidentale insieme alla paura delle violenze in Libia e al peggioramento della situazione economica tunisina, hanno trasformato l’Algeria in una meta molto ambita per centinaia di migliaia di migranti che hanno nel cuore il sogno dell’Europa. Un sogno che troppo spesso si infrange contro la miope politica migratoria degli Stati europei, in particolare per tante donne, giovani e bambini, prede di trafficanti senza scrupoli e sempre più ridotti in condizioni di vera e propria schiavitù per lo sfruttamento sessuale e lavorativo.

Solo in Italia il fenomeno riguarda dalle 50 alle 70 mila donne costrette a prostituirsi e circa 150 mila uomini, in gran parte giovani migranti, sfruttati per il lavoro forzato. Proprio per volere di Papa Francesco, a partire dal 2015, l’8 febbraio, nella memoria Liturgica di Santa Bakhita, che conobbe le sofferenze della schiavitù, si svolge ogni anno la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, coordinata da Talitha Kum, la rete mondiale della vita consacrata impegnata contro la tratta.

Caritas Internationalis partecipa attivamente alle varie iniziative. In particolare l’edizione 2017, dal titolo “Sono bambini! Non schiavi!” si concentra sulla tratta di bambini, bambine ed adolescenti e sul sito preghieracontrotratta.org è possibile trovare materiali di approfondimento.

Dal canto suo Caritas Italiana rilancia l’attenzione al tema sia con questo nuovo Dossier, sia organizzando per il 23 febbraio, a Firenze, presso l’Auditorium del Duomo un Seminario su “Tratta e grave sfruttamento. Il fenomeno e le politiche”, incentrato sul tema del grave sfruttamento, a fini sessuali, lavorativi, di accattonaggio, che vede fra i partecipanti non solo tutta la rete territoriale delle Caritas diocesane impegnate con i migranti, ma anche i rappresentanti delle diverse organizzazioni che si occupano del contrasto al traffico di esseri umani e della protezione delle vittime.

Il Dossier segue i 22 già pubblicati a partire dal gennaio 2015 e dedicati a molteplici tematiche e Paesi, tutti consultabili nella specifica sezione.

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Rapporto 2016 su povertà ed esclusione sociale in Italia e alle porte d’Europa

E’ disponibilie on-line oggi 17 ottobre, Giornata internazionale contro la povertà, il Rapporto 2016 di Caritas Italiana su povertà ed esclusione sociale dal titolo “Vasi comunicanti, che affronta questi temi allargando il proprio sguardo oltre i confini nazionali, cercando di descrivere le forti interconnessioni che esistono tra la situazione italiana e quel che accade alle sue porte.

 

http://www.caritasitaliana.it/home_page/area_stampa/00006623_Rapporto_2016_sulla_poverta_e_l_esclusione_sociale.html

terremoto in Centro Italia: l’azione di Caritas nelle zone colpite

Dalla prima scossa del 24 agosto il pensiero è sempre con quanti sono nelle zone dell’Italia centrale dove la terra continua a tremare e le comunità locali sono duramente provate anche dall’emergenza neve che rende molto difficoltosi gli spostamenti. Terremoto e  neve: un mix micidiale che purtroppo ha causato altri morti, anche nella drammatica vicenda dell’Hotel Rigopiano (cf. comunicato del 19/01/2017).
La presenza e l’impegno Caritas restano costanti in tutti i paesi colpiti, anche quelli spesso dimenticati (vedi precedenti aggiornamenti e articolo Italia Caritas febbraio 2017).
Si accentua il senso della perdita e della precarietà. Ma le comunità hanno risorse morali per rialzarsi: la rete Caritas è e sarà al loro fianconel cammino di ricostruzione (vedi poster da Italia Caritas febbraio 2017).
Questo vuol dire anche avere e promuovere la consapevolezza che il cratere di questo terremoto è grande e si allarga anche verso le zone meno battute dai media, così come lo sono i danni che ha prodotto e continua a produrre, accanto alla perdita di vite umane. I numeri e i dati non riescono a raccontare ‘il faccia a faccia’ con l’immane tragedia, la trama delle relazioni, la fatica di abitare l’emergenza con la delicatezza necessaria, la fede e la speranza di tanti (vedi editoriale Newsletter dicembre 2016 e articolo Italia Caritas dicembre 2016/gennaio 2017).
In tutte le zone colpite si sta completando da parte delle Chiese locali il monitoraggio dei bisogni a carattere sociale ed economico, si stanno avviando interventi mirati per la ripresa delle attività produttive, soprattutto nelle aree rurali (es. attrezzature per allevatori o agricoltori, tunnel agricoli destinati al bestiame, mangimi e foraggi, interventi strutturali per la ripresa della produzione, trasformazione e vendita dei prodotti tipici).
Sono stati attivati i gemellaggi di tutte le Caritas, da Nord a Sud,  con la diocesi di Rieti, le sei diocesi delle Marche colpite dal sisma –  Ascoli Piceno, Camerino-San Severino Marche, Fabriano-Matelica, Fermo, Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto – la diocesi di Spoleto-Norcia, le diocesi di L’Aquila e Teramo-Atri che hanno visto la situazione ulteriormente aggravata da nevicate e nuove scosse.
Dal punto di vista strutturale, per riannodare fin da subito relazioni e rapporti comunitari, si è dato prontamente avvio ad un programma di realizzazione di strutture polifunzionali (“Centri di comunità”), il primo dei quali è stato inaugurato ad Amatrice il 24 novembre 2016, a meno di cento giorni dal sisma ed è stato utilizzato dopo le nuove scosse come centro di rpimo soccorso.
Sempre nella diocesi di Rieti prima di Natale sono stati aperte altre piccole strutture socio-pastorali a Scai, Sant’Angelo (frazioni di Amatrice) e Grisciano (Frazione di Accumoli) e – in base ai bisogni pastorali evidenziati dal Vescovo – si stanno valutando ulteriori interventi. Nella diocesi di Spoleto-Norcia si stanno attuando le prassi amministrative per poter avviare quanto prima la realizzazione di strutture a Norcia, Cascia e ad Avendita (frazione di Cascia), mentre nella diocesi di Ascoli Piceno a breve dovrebbe iniziare la realizzazione di un centro comunitario ad Arquata del Tronto. Si sono già svolti incontri con le altre diocesi marchigiane per verificare la opportunità/necessità di realizzare analoghi interventi strutturali: ad oggi sono in istruttoria interventi nelle diocesi di Camerino (Camerino, Visso, La Maddalena), Fermo (S. Angelo in Pontano, Amandola, Francavilla), Macerata (Tolentino e Macerata), San Benedetto del Tronto (Cossignano e Force).
 Relativamente alle risorse, grazie alla colletta nazionale del 18 settembre e alla generosa risposta solidale, sono finora pervenuti a Caritas Italiana circa 21,6 milioni di euro, incluso il milione messo a disposizione dalla CEI. 
Caritas finora ha garantito ascolto delle persone presenti nei territori con particolare attenzione alle fasce più deboli, accompagnamento pastorale, informazione, accanto a risposte ai bisogni primari, contributi al reddito, fornitura di beni e strumenti per favorire la ripresa delle attività economiche, soprattutto nelle aree rurali. In alcune zone – come ad es. Arquata, Acquasanta, Montegallo – sono state avviate attività strutturate di doposcuola ed animazione giovanile.
Non è mancata l’attenzione alle famiglie delle vittime, sia in loco che in altre province o all’estero, e ai bisogni di quanti vivono nelle frazioni e nelle case sparse, anche con la messa a disposizione, in accordo con Comuni e Regioni, di moduli abitativi provvisori destinati alle situazioni familiari particolarmente fragili, soprattutto nelle frazioni isolate di Amatrice. Significativa è l’attività di animazione e prossimità negli alberghi della costa marchigiana e abruzzese e del Lago Trasimeno dove sono stati trasferiti i residenti dei centri maggiormente colpiti, con iniziative condivise tra le diocesi ospitanti e quelle di provenienza.
Oltre a proseguire con aiuti concreti, la priorità ora è di restare in ascolto delle comunità locali e portare all’attenzione delle istituzioni questo ascolto di tanti che soffrono, sono isolati, disillusi dalle troppe promesse fatte e non mantenute. Un carico di interrogativi che esige doverose risposte, da quelle più immediate alle scelte di ricostruzione, da cui dipende il futuro di queste persone.

 

Per altre info contatta la Caritas della tua diocesi:
Caritas Veneziana
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