CARITAS VENEZIANA

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Precedente Su03/01/2005

 

                                     

 

Aggiornamento del 3 gennaio 2005

Una seconda conferenza telefonica di aggiornamento sulle diverse situazioni ed i relativi programmi di aiuto si è tenuta, come preannunciato, il 30 dicembre in tarda mattinata. Ci si è aggiornati sulla situazione generale ed in particolare sugli aiuti Caritas.

Sono stati confermati i due team di coordinamento della rete Caritas Internationalis per lo Sri Lanka e per l’India. Terry Dutto (operatore di Caritas Italiana) è partito domenica 2 gennaio per l’India per essere parte del coordinamento.

Tenterà di coordinare anche le operazioni relative agli altri paesi colpiti dal maremoto, nei quali si sposterà appena possibile.

Il coordinatore di Caritas Asia, padre Yvon Ambroise, è in missione dal 29 dicembre fino al 14 gennaio in quasi tutti i paesi colpiti dallo Tsunami (Sri Lanka, Indonesia, Thailandia e India) per verificare i bisogni, anche a livello di supporto e coordinamento per le Caritas locali.

In questa situazione drammatica è esemplare come sempre la solidarietà manifestata da diocesi, parrocchie, enti, gruppi, associazioni, e singoli, in risposta all’appello della Conferenza episcopale italiana e ai ripetuti inviti del Santo Padre.

Mentre Il network internazionale si è mobilitato, mettendo in campo un budget di diverse milioni dollari, ad oggi Caritas Italiana, grazie anche ai contributi provenienti dalla Caritas diocesane, ha stanziato € 500.000,00 (cinquecentomila) per questa prima fase di aiuto d’urgenza.

Le indicazioni che al momento ci giungono dalle Caritas locali è di inviare solo fondi, in quanto le procedure amministrative per lo sdoganamento sono piuttosto complesse. Inoltre gli acquisti in loco risultano più economici, come confermato dal direttore della Caritas Sri Lanka, in una e-mail giuntaci oggi: «we believe that cash donation may be the most effective way at this time, also considering the fact that most of the items can be purchased here quite cheaply».

Si stanno in ogni caso prendendo in considerazione eventuali spedizioni di beni di prima necessità (in particolare acqua potabile e potabilizzatori) che dovrebbero seguire alcuni criteri di base:

-          tutte le pratiche relative all’invio sono a cura di Caritas Italiana

-          i destinatari della spedizione sono definiti da Caritas Italiana

-          la tipologia di prodotti da inviare va concordata con Caritas Italiana

-          tutto quanto inviato deve essere materiale nuovo, debitamente confezionato, a lunga scadenza

Per il coordinamento di quanto sopra si prega contattare l’Ufficio Asia e Oceania (Antonella Battiato, Danilo Feliciangeli).

In allegato si forniscono istruzioni relative alle modalità di gestione delle offerte per la relativa deducibilità da parte degli offerenti.

Focus Paesi

India

Il Governo non è propenso a dichiarare il disastro nazionale e si ritiene in grado di gestire la situazione senza gli aiuti pubblici dall’estero, ma col solo contributo della società civile locale.

Caritas India negli stati del Tamil Nadu, Kerala e Andrha Pradesh ha allestito più di 100 campi di accoglienza, nei quali si sono riversate 125.000 persone. In queste strutture vengono garantiti pasti caldi, acqua, soluzioni reidratanti, vestiti, tavolette per purificare l’acqua e in più assistenza medica per i feriti lievi. Inoltre è stato attivato un servizio di consulenza psicologica per aiutare chi ha subito traumi. Un team di operatori Caritas e numerosi volontari locali stanno anche raggiungendo quotidianamente almeno 50.000 persone nelle aree più remote, per fornire cibo, acqua e altri generi di prima necessità. La situazione più grave è all’esterno dei campi, dove si sono ammassate tutte le persone che non hanno trovato posto all’interno, in condizioni igienico sanitarie precarie, senza riparo, e con l’acqua e il cibo che cominciano a scarseggiare.

Caritas India è anche riuscita a mettersi in contatto con le Isole Nicobare.

La Caritas continuerà per altre due settimane a fornire aiuti d’urgenza per poi avviare per almeno 18 mesi interventi di riabilitazione, con un impegno stimato intorno agli 11 milioni di euro.

Come accennato è stato avviato oggi il team di coordinamento composto da 4 espatriati provenienti dalle Caritas di Germania, Austria, Stati Uniti e Italia (Terry Dutto), che saranno affiancati da personale di Caritas India. Già da domani si potrà essere in grado di fornire dettagli più precisi circa le attività in corso ed in programma.

Sri Lanka

In Sri Lanka la Caritas locale (SEDEC), grazie al sostegno della rete internazionale, è riuscita ad allestire 93 campi di accoglienza che ospitano 45.000 famiglie, nelle zone di Batticaloa, Galle, Colombo, Trincomalee.

A breve sarà avviato il meccanismo di coordinamento di Caritas Internationalis che, date le difficoltà logistiche del territorio, si articolerà in tre gruppi regionali: Colombo e Galle, Jaffna e Vanni, Batticaloa e Trincomallee. Il coordinamento generale verrebbe affidato alla Caritas Sri Lanka/SEDEC affiancata dalla Caritas Francia (agenzia di liaison per lo Sri Lanka).

Importante il coordinamento anche con Caritas India per acquisti ed eventuale invio di personale.

Indonesia

In Indonesia continua ad essere difficilissimo raggiungere i luoghi del disastro: le strade sono interrotte e gli aiuti bloccati all'aeroporto. I numeri relativi alle vittime, ai dispersi e agli sfollati sono in continuo mutamento. Il Governo indonesiano afferma di avere sufficienti aiuti immediati ma il problema è nella distribuzione.

Percepibile la carenza di coordinamento, complessa anche a livello della rete Caritas.

Le diocesi locali, sempre sostenute dalla rete internazionale, hanno predisposto aiuti d’urgenza e stanno valutando ulteriori possibilità di intervento. La rete Caritas, tramite Cordaid (Caritas Olanda), la Caritas Australia e il CRS lavora soprattutto in stretta collaborazione con la Diocesi di Medan. Importante il coordinamento che si sta portando avanti con il Jesuit Refugees Service e l’ICMC (International Catholique Migration Commission) presenti in loco già da prima del disastro. Diversi i team del CRS nelle diverse aree già attivi nella distribuzione.

Oggi, 3 gennaio, è previsto un incontro delle Caritas in loco con il Cardinale. È in preparazione un incontro con il Nunzio.

 

Le offerte alle nostra iniziativa per il maremoto in Asia, possono essere versate nelle sedi della Caritas Venezia, oppure presso:

Conto corrente postale 16095309 intestato a Caritas Veneziana Santa Croce 495/a 30135 Venezia,

Conto corrente presso BANCA PROSSIMA intestato a DIOCESI “PATRIARCATO DI VENEZIA” – CARITAS VENEZIANA - IBAN IT 12 H 03359 01600 100000006662

    Ricordarsi di specificare la causale del versamento: MAREMOTO ASIA.