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MAREMOTO OCEANO INDIANO: SI COORDINANO GLI INTERVENTIUn team Caritas in India, mentre il coordinatore di Caritas Asia è in missione in Sri Lanka, Indonesia, Thailandia. Da Caritas Italiana 500.000 euro per gli interventi più urgenti.
“Pur nelle difficoltà dell’emergenza, la rete della Chiesa è attiva sin dal primo momento. Grazie ai comitati locali riesce a distribuire generi di prima necessità”. Terry Dutto, di Caritas Italiana, è appena arrivato nel Tamil Nadu e si è unito ai colleghi di Caritas Germania, Austria e Stati Uniti, affiancandosi agli operatori di Caritas India. Questa notte si sposterà all’estremo Sud del Paese, verso Kanyakumari e Cape Comorin, per visitare tutti i villaggi e i campi della zona, dove sono accolte 25.000 persone. Contemporaneamente gli altri membri del team andranno nella zona di Pondicherry, al centro della costa del Tamil Nadu. Caritas India complessivamente fornisce generi alimentari, vestiti e medicinali a 125.000 persone ed è anche riuscita a mettersi in contatto con le Isole Nicobare per predisporre i primi aiuti. Intanto il coordinatore di Caritas Asia, padre Yvon Ambroise, prosegue la sua missione negli altri paesi colpiti dallo tsunami: Sri Lanka, Indonesia, Thailandia. Nella complessità della situazione Dutto segnala due problematiche: “la carenza di acqua, che già prima del disastro veniva distribuita con serbatoi” e “il divieto di pesca per motivi sanitari, per il momento di un mese, che aggrava la situazione dei pescatori e delle loro famiglie”. Anche in Sri Lanka è in avvio un coordinamento della rete internazionale Caritas che, date le difficoltà logistiche, si articolerà in tre gruppi regionali a sostegno di Caritas Sri Lanka/SEDEC: Colombo e Galle, Jaffna e Vanni, Batticaloa e Trincomalee. Importante anche il coordinamento con Caritas India, per acquisti ed eventuale invio di personale. In Indonesia la rete Caritas lavora soprattutto in stretta collaborazione con la Diocesi di Medan. Diversi sono i team già attivi nella distribuzione. Da segnalare il collegamento con organismi presenti in loco già da prima del disastro. La mobilitazione della rete internazionale Caritas, con il fondamentale apporto delle realtà locali, consente di avviare un piano di intervento per decine di migliaia di euro. Ad oggi Caritas Italiana, dopo l’appello della Conferenza episcopale, grazie anche ai contributi provenienti dalle Caritas diocesane, ha reso disponibili 500.000 euro per questa prima fase di aiuto d’urgenza. Accanto alle offerte di denaro, moltissime sono state anche le chiamate di commercianti e aziende per mettere a disposizione generi di prima necessità. L’indicazione che al momento ci giunge dalle Caritas locali è di inviare solo fondi, in quanto le procedure amministrative per lo sdoganamento sono piuttosto complesse. Inoltre gli acquisti in loco risultano più economici, come confermato ieri dal direttore della Caritas Sri Lanka. Da sottolineare infine le numerosissime disponibilità di volontari. A loro va intanto il ringraziamento per il gesto di solidarietà. Le difficoltà attuali - logistiche, di trasporto, di lingua, e la necessità di rafforzare il coordinamento - richiedono per il momento cautela, ma si assicura un’approfondita valutazione. 04 gennaio 2005.
Le offerte alle nostra iniziativa per il maremoto in Asia, possono essere versate nelle sedi della Caritas Venezia, oppure presso: Conto corrente postale 16095309 intestato a Caritas Veneziana Santa Croce 495/a 30135 Venezia, Conto corrente presso BANCA PROSSIMA intestato a DIOCESI “PATRIARCATO DI VENEZIA” – CARITAS VENEZIANA - IBAN IT 12 H 03359 01600 100000006662 Ricordarsi di specificare la causale del versamento: MAREMOTO ASIA.
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