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Riceviamo un breve aggiornamento dalla Caritas Libano (20 Luglio 2006) Una relativa calma ha permesso alle equipes di Caritas Libano di circolare nelle diverse regioni del paese per visitare i centri di accoglienza dei rifugiati, anche se la distruzione sistematica di tutti i ponti a sud di Beiruth rende difficile la circolazione. Per superare certi passaggi di fiumi o di avallamenti ci vogliono diverse ore. Il numero di rifugiati accolti nei centri Caritas cresce di ora in ora e ha raggiunto oggi la cifra di 30.000 persone, Un po’ dovunque si sono organizzati gruppi di giovani per aiutare e confortare le famiglie dei rifugiati. Le chiese hanno aperto i loro locali per accogliere queste persone, cristiani e musulmani, senza distinzione; è difficile però valutare il numero approssimativo, perché molti hanno trovato accoglienza presso parenti o amici. La Caritas presterà attenzione anche a queste persone, pur nel timore di una penuria nell’approvvigionamento dei beni essenziali.
Ci si coordina anche con altre organizzazioni
per essere più efficaci. Così la Caritas si occupa soprattutto delle condizioni
igieniche (doccie, sanitari) di medicine e distribuzione di viveri. Le cliniche
mobili e il personale sanitario della Caritas visitano regolarmente i centri di
accoglienza. Per il momento il mercato locale è in grado di fornire quanto è
necessario, ma il Vescovo di Tiro invoca una tregua umanitaria, per permettere
ai rifugiati di raggiungere luoghi più sicuri e di fornire loro una quantità
sufficiente di beni di prima necessità.
Conto corrente postale 16095309 intestato a Caritas Veneziana Santa Croce 495/a 30135 Venezia, Conto corrente presso BANCA PROSSIMA intestato a DIOCESI “PATRIARCATO DI VENEZIA” – CARITAS VENEZIANA - IBAN IT 12 H 03359 01600 100000006662 Ricordarsi di specificare la causale del versamento: Medio Oriente. |
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