CARITAS VENEZIANA

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Precedente Su Successiva23/07/2006

 

                                     

MEDIO ORIENTE: EMERGENZA UMANITARIA

Domenica 23 luglio giornata di preghiera e penitenza.

La Caritas moltiplica gli sforzi

 

Corridoi umanitari, cessate-il-fuoco e preghiera. È l’accorato appello del Santo Padre per il Medio Oriente, dove la popolazione civile continua a subire le conseguenze più pesanti degli scontri e delle violenze in atto.

La Caritas Italiana aderisce alla giornata di preghiera e penitenza indetta da Benedetto XVI per domenica prossima e invita tutte le Caritas diocesane ad un pieno coinvolgimento per invocare dal Signore il dono della pace e chiedere che vengano illuminati gli sforzi di quanti lavorano al dialogo e alla ricerca di strade condivise e di quanti si adoperano per alleviare le conseguenze della guerra.

Costante è l’attenzione della Caritas Italiana, in collegamento con la rete internazionale, a tutta la regione e l’impegno nel fornire aiuti a tutte le popolazioni colpite.

Seguiamo con apprensione l’estendersi degli attacchi anche in Galilea e in particolare a Nazareth, mentre in Libano continua  a crescere il numero dei profughi.

Si sono attivati gruppi di giovani per aiutare e confortare le famiglie dei rifugiati – riferiscono gli operatori locali – e le comunità cristiane hanno messo a disposizione le loro strutture per accogliere quanti fuggono, cristiani e musulmani, senza distinzione. Una relativa calma ci ha permesso di raggiungere le diverse regioni del paese per visitare i centri di accoglienza, anche se la distruzione sistematica di tutti i ponti a sud di Beirut rende difficile la circolazione”.

In coordinamento con gli altri organismi attivi sul posto, la Caritas si sta occupando soprattutto dei servizi igienico-sanitari, della fornitura di medicine e della distribuzione di viveri. Le cliniche mobili e il personale sanitario della Caritas visitano regolarmente i centri di accoglienza. Per il momento il mercato locale è in grado di fornire quanto è necessario, ma il Vescovo di Tiro ha invocato una tregua umanitaria, per permettere ai rifugiati di raggiungere luoghi più sicuri e per poter fornire loro una quantità sufficiente di beni di prima necessità.

 



Le offerte alla nostra iniziativa per il Medio Oriente, possono essere versate nelle sedi della Caritas Venezia, oppure presso:

Conto corrente postale 16095309 intestato a Caritas Veneziana Santa Croce 495/a 30135 Venezia,

Conto corrente presso BANCA PROSSIMA intestato a DIOCESI “PATRIARCATO DI VENEZIA” – CARITAS VENEZIANA - IBAN IT 12 H 03359 01600 100000006662

Ricordarsi di specificare la causale del versamento: Medio Oriente.