CARITAS VENEZIANA

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Precedente Su Successiva29/03/2005

 

                                     

Oceano Indiano: nuovo sisma

A tre mesi dal violentissimo terremoto e dal devastante maremoto,

di nuovo paura, morte, distruzione

 

 Mentre si tenta ancora un primo, faticoso bilancio, a tre mesi dal maremoto che ha devastato l’Oceano Indiano, c’è stata una violentissima scossa di terremoto, a 200 miglia dall' isola indonesiana di Sumatra, con la sua scia di morte, distruzione e panico.

La zona più colpita è l’isola di Nias, dove opera da anni padre Barnabas Winkler, missionario cappuccino della diocesi di Bolzano e attualmente amministratore apostolico della diocesi di Sibolga. La Caritas diocesana di Sibolga ci ha confermato che l’isola di Nias è stata quasi completamente distrutta e che lo stesso padre Barnabas, che si trovava a Gunungsitoli al momento del terremoto, potrebbe essere stato ferito. Tutte le comunicazioni sono interrotte, l’aeroporto è distrutto e gli operatori Caritas cercheranno di raggiungere l’isola via mare, per avere informazioni certe sulle condizioni di padre Barnabas, dei suoi collaboratori e del resto della popolazione di Gunungsitoli, con la speranza che siano tutti riusciti a mettersi in salvo sulle colline intorno alla città.

Intere aree di Indonesia, India e Sri Lanka sono così tornate a vivere l’incubo del terremoto e dello tsunami, che stavolta non è stato devastante, ma ha comunque riaperto ferite ancora fresche.

Un supplemento di passione per persone già duramente provate. «Dalla Pasqua appena celebrata dobbiamo attingere la forza per non scoraggiarci e continuare a spezzare il pane, cioè vivere l'amore, la solidarietà, la condivisione, a partire dal nostro quotidiano».

Così mons. Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana appena rientrato proprio dalle zone del maremoto, rinnova la vicinanza nella preghiera e nel sostegno concreto alle popolazioni colpite. «È vero – aggiunge Nozza – che prima di quest’ulteriore tragedia stava già calando il silenzio su una situazione ancora molto drammatica, ma a maggior ragione ora ci deve essere molta più attenzione e costanza per stare nei tempi medio-lunghi dei progetti. È necessario mantenere alta la sensibilità».

Caritas Italiana ha già in atto interventi per oltre 4 milioni di euro, in collegamento con le realtà locali, nel quadro di interventi pluriennali avviati dalla rete internazionale Caritas per oltre 200 milioni di euro.

Le offerte alle nostra iniziativa per il maremoto in Asia, possono essere versate nelle sedi della Caritas Venezia, oppure presso:

Conto corrente postale 16095309 intestato a Caritas Veneziana Santa Croce 495/a 30135 Venezia,

Conto corrente presso BANCA PROSSIMA intestato a DIOCESI “PATRIARCATO DI VENEZIA” – CARITAS VENEZIANA - IBAN IT 12 H 03359 01600 100000006662

Ricordarsi di specificare la causale del versamento: MAREMOTO ASIA.