CARITAS VENEZIANA

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Terremoto Algeria

Aggiornamento del 27 maggio 2003

  

Situazione geografica e città colpite

L’epicentro del sisma è localizzato a circa 70 km ad est di Algeri. Le città più colpite sono: Raiba, Boumerdès, Zemmaoui, oltre a numerosi quartieri e villaggi nei dintorni.

Nella capitale, Algeri, è stata avvertita la prima, lunga e violenta scossa, ma non si sono verificati grossi danni ad abitazioni e strutture.
 

Azioni di Caritas Algeria

Caritas Algeria, sin dalle prime ore dopo il disastro, ha mobilitato la sua rete locale e cercato dei corrispondenti nelle zone colpite per coordinare gli aiuti d’urgenza insieme alle associazioni locali, così come avvenuto in occasione delle inondazioni del novembre 2001.

Tre gli ambiti prioritari di intervento individuati dalla Caritas: sanitario, psicologico e aiuti di urgenza.

 

La Caritas sta collaborando in particolare con l’associazione locale “SOS Culture Bab-el-Oued” per:

-         accogliere le famiglie e i bambini traumatizzati dalle scosse, dalla difficile situazione che si è venuta a creare e dalla mancanza di notizie dei loro parenti che vivono nelle città vicine;

-         immagazzinare gli aiuti spontanei dei privati (viveri, vestiti, …);

-         preparare dei pacchi per le famiglie colpite.

 

I bisogni prioritari sono:

-         tende monofamiliari,  poiché attualmente ciascuna tenda allestita nei campi ospita, in media, da 5 a 6 famiglie di 8 persone. In esse si rifugiano solo le donne e i bambini, gli uomini dormono fuori. La paura di queste famiglie è di vivere parecchi mesi in questa situazione.

-         Coperte e materassi.

-         Materiale per l’illuminazione (candele, torce elettriche). Al calare della sera, al buio, i bambini hanno paura, c’è panico nei campi.

-         Kit sanitari (pannolini per neonati, saponette, assorbenti igienici).

-         Medicinali per persone che soffrono di malattie croniche (diabete, asma, ipertensione).

-         Articoli sanitari per feriti leggeri (alcool, medicazioni, bende, cerotti, antidolorifici).

-         Attrezzatura per cucinare e per riscaldare.

 

La rete Caritas è già presente sul posto a sostegno di Caritas Algeria per la valutazione dei bisogni, il coordinamento e la realizzazione dei primi interventi d’urgenza. Nei prossimi giorni vi si recherà anche un team composto da 1 coordinatore per le emergenze, 1 coordinatore amministrativo e 1 comunicatore. Il team avrà il compito specifico di individuare e pianificare, insieme a Caritas Algeria, gli interventi a medio-lungo termine.

 

L’ultimo bilancio è di:   2.047 morti

                                   1.500 dispersi

                                    8.000 feriti

 

AIUTI CARITAS NEI VILLAGGI PIÙ ISOLATI

Sanità, sostegno psicologico e aiuti d’urgenza i settori di intervento. Mobilitate associazioni e Ong locali. Un primo contributo da Caritas Italiana.

 

La Caritas Algeria si è subito mobilitata, in collegamento con le organizzazioni partners tra cui in particolare l’Ong Sos Bab El Oued, costituita da giovani che si erano già offerti come volontari in occasione delle ultime inondazioni.

Giovedì 22 maggio, la prima mattina dopo il terremoto, Nasser, animatore di Caritas Algeria che coordina le attività di Sos Bab El Oued, si è recato sui luoghi colpiti con un camion carico di aiuti. Sin dai primi istanti la Caritas si è dunque incessantemente prodigata fornendo latte, acqua e tende ai superstiti.

Domenica mattina, per iniziativa di Caritas Algeria, è stata organizzata una riunione di coordinamento. Diverse organizzazioni algerine hanno preso parte a questa riunione, insieme a Ong straniere presenti sul posto. Nel corso dell’incontro i partecipanti hanno deciso di coordinare le loro attività nei seguenti settori: sanitario, psicologico, distribuzione aiuti d’urgenza.

La parte sanitaria è coordinata dal professor Granguard della Caritas, in accordo con le altre Ong. I primi bisogni sono: stampelle, bastoni, sedie a rotelle, materassi, medicinali di base, collari in gesso, disinfettanti, materiale per medicazioni. Il piano di sostegno psicologico è in corso di definizione, mentre per la distribuzione di generi di prima necessità (oltre alle tende distribuite dalla Croce Rossa), la Caritas sta preparando kit per le famiglie con alimenti e prodotti per l’igiene.

Intanto un carico di cibo, latte e acqua è stato consegnato ieri a Legatta, un villaggio di 13.000 abitanti, a est di Zemouris, dove vi sono 300 famiglie che hanno perso tutto. Il villaggio non è raggiunto né dagli aiuti internazionali, né dall’esercito, ma si è creata spontaneamente un’associazione di giovani volontari che hanno già distribuito gli aiuti della Caritas.

Nelle stesse drammatiche condizioni è il villaggio di Tidje Labine - sulla strada tra Boumerdes e Algeri -  che contava 210 abitazioni, completamente distrutte.

A Bab El Oued funziona a pieno ritmo il Centro finanziato dalla Caritas in occasione delle ultime inondazioni. Molte persone trovano qui sostegno psicologico, informazioni o semplice ascolto. Vi si svolgono anche attività per i bambini che hanno subito forti traumi psicologici.

Nella zona di Bourmedes e Zemouris non si segnalano grandi bisogni alimentari, ma servono per lo più candele, medicinali per malattie croniche, sapone e prodotti per l’igiene.

Al di là della fase di emergenza, la Caritas e le associazioni partners si impegneranno anche nel medio e lungo periodo, per favorire i processi di riabilitazione e ricostruzione.

Caritas Algeria ringrazia per la solidarietà e, in questa fase, per evitare problemi doganali,  chiede di non organizzare né spedizioni, né convogli dall’Europa. Chiede inoltre alle altre Caritas di non inviare personale volontario senza concordarlo preventivamente.

Come primo segno concreto la Caritas ha messo a disposizione 25.000 euro ed è pronta a sostenere gli interventi in atto e quelli futuri.

 

Le offerte alle nostra iniziativa per l'Algeria, possono essere versate nelle Sedi della Caritas Venezia, oppure presso:

Conto corrente postale 16095309 intestato a Caritas Veneziana Santa Croce 495/a 30135 Venezia,

Conto corrente presso BANCA PROSSIMA intestato a DIOCESI “PATRIARCATO DI VENEZIA” – CARITAS VENEZIANA - IBAN IT 12 H 03359 01600 100000006662

    Ricordarsi di specificare la causale dell'offerta.