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CAMPAGNA ECCLESIALE PER LA RIDUZIONE DEL DEBITO ESTERO DEI PAESI PIU' POVERI

 

Emergenza  

Molti tra i paesi poveri del mondo sono oggi ancor più poveri a causa del debito che li opprime e dal quale non riescono a liberarsi: il debito estero con i Paesi del Nord del mondo

Il debito estero in molti Paesi poveri compromette la dignità di milioni di persone e ne mette a rischio la sopravvivenza. In questi paesi la somma stanziata per rimborsare il debito è quattro volte superiore alle spese per la sanità, ed entro la fine dell’anno saranno venti milioni i bambini che moriranno per fame e malattie. In questa situazione a volte è difficile sperare.

L’importanza di questo tema è stata più volte sottolineata dal Santo Padre; Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica “Terzo Millennio Adveniente”ha chiaramente sottolineato quanto è importante alleviare tale situazione, e ha indicato ad ognuno di noi il Grande Giubileo dell’Anno 2000 come occasione di impegno per il riscatto.

 

Iniziative primarie  

L’azione della Chiesa si è concretizzata nella costituzione di un COMITATO ECCLESIALE ITALIANO PER LA RIDUZIONE DEL DEBITO ESTERO DEI PAESI PIU’ POVERI ed in un appello ai Cristiani e a tutti gli uomini di buona volontà affinché si mettano in azione per riparare una delle situazioni di più evidente ingiustizia che schiaccia i paesi più poveri del mondo.

La modalità tecnica scelta è innovativa e originale: il debito estero di uno o più paesi poveri verrà scambiato, cioè acquistato, cancellato verso i creditori e trasformato in finanziamento di progetti di sviluppo sociale con un impegno formale del Governo di questi Paesi. In questo modo ci si garantisce dal rischio di spreco o perdita del denaro e si consente l’utilizzo ottimale delle risorse impiegate.

Infatti, oltre a liberare il Paese dal debito, verranno attuati progetti che creino le condizioni perché il debito possa non riformarsi, I risultati saranno dunque tangibili e sotto gli occhi di tutti.

 

Oggi  

La scelta dei Paesi da beneficiare con tale iniziativa è caduta su Zambaue e Guinea ed è stata ispirata dai seguenti criteri:

·     forte stato di povertà del Paese,

·     indebitamento verso l’Italia per rendere più forte la richiesta di cancellazione del debito da parte del nostro Paese,

·     ammontare del debito per consentire un intervento di dimensioni significative che trasformi il debito in reali investimenti per lo sviluppo.

 

Domani     IL COMITATO ECCLESIALE ITALIANO PER LA RIDUZIONE DEL DEBITO ESTERO DEI PAESI PIU’ POVERI relazionerà entro l’anno 2000 sui risultati economici dell’iniziativa e sui piani di sviluppo da attuare nei due paesi prescelti formulati con i rappresentanti degli stessi Paesi.
Come intervenire  

Le offerte, sempre chiaramente motivate, possono essere versate nelle Sedi della Caritas Venezia, oppure presso:

Conto corrente postale 16095309 intestato a Caritas Veneziana Santa Croce 495/a 30135 Venezia,

Conto corrente presso BANCA PROSSIMA intestato a DIOCESI “PATRIARCATO DI VENEZIA” – CARITAS VENEZIANA - IBAN IT 12 H 03359 01600 100000006662

 
Conto corrente postale 16524019 intestato a Comitato Ecclesiale Italiano per la riduzione del debito estero per i paesi più poveri