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L’azione
della Chiesa si è concretizzata nella costituzione di un COMITATO
ECCLESIALE ITALIANO PER LA RIDUZIONE DEL DEBITO ESTERO DEI PAESI PIU’
POVERI ed in un appello ai Cristiani e a tutti gli uomini di buona volontà
affinché si mettano in azione per riparare una delle situazioni di più evidente
ingiustizia che schiaccia i paesi più poveri del mondo.
La modalità tecnica scelta è innovativa e originale:
il debito estero di uno o più paesi poveri verrà scambiato,
cioè acquistato, cancellato verso
i creditori e trasformato in finanziamento di progetti di sviluppo sociale
con un impegno formale del Governo di questi Paesi. In questo modo ci si
garantisce dal rischio di spreco o perdita del denaro e si consente
l’utilizzo ottimale delle risorse impiegate.
Infatti,
oltre a liberare il Paese dal debito, verranno attuati progetti che creino
le condizioni perché il debito possa non riformarsi, I risultati saranno
dunque tangibili e sotto gli occhi di tutti.
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