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Documento sulla Alleanza internazionale contro la fame della FAO
I dati FAO indicano nel mondo la presenza di 842 milioni di persone sono alimentate, di cui 758 milioni (il 74,8%) vivono nei Paesi in via di sviluppo. L’idea di un’ azione internazionale concertata (Governi, istituti internazionali, organizzazioni non governative, mondo imprenditoriale, società civile) per combattere la fame fu proposta dal Presidente tedesco, SE Johannes Rau, in occasione della Giornata mondiale sull’alimentazione 2001. Tale idea è stata poi accolta nel corso del “Vertice Mondiale sull’ Alimentazione + 5” (Roma 10 – 13 giugno 2002), con l’adozione di una Dichiaraziond finale dal titolo “Alleanza internazionale contro la fame”, dove si riconosce il bisogno di intensificare gli sforzi per conseguire l’obbietivo fissato nel 1° Vertice Mondiale sull’ Alimentazione (Roma, novembre 1996) di ridurre della metà il numero di persone sotto alimentate entro il 2015. L’Alleanza nazionale contro la fame, riproposta successivamente durante la XXIII Giornata mondiale dell’alimentazione (16 ottobre 2003), è stata legata dalla FAO alle attività del “Programma sociale per la sicurezza alimentare”, finanziato dall’apposito “Fondo speciale per la sicurezza alimentare”. Essa viene presentata come un forum per la promozione della lotta della fame, per stimolare azioni congiunte e per facilitare lo scambio di informazioni. E’ pensata anche per accrescere la partecipazione dei Paesi donatori nel processo della lotta contro la fame. I primi sforzi dell’Alleanza internazionale contro la fame sono stati diretti a promuovere forme di “Alleanze nazionali”. L’obiettivo principale della “Alleanza” è infatti sia quello di facilitare le iniziative a livello locale e nazionale volte a promuovere la sicurezza alimentare sostenibile, sia quello di rafforzare le “alleanze nazionali”, le quali le quali richiedono la partecipazione diretta degli “stakeholders” locali. L’Alleanza, che non prevede nuove strutture organizzative, intende infatti essere un’ associazione volontaria di alleanze nazionali e regionali che coinvolgono Paesi sviluppati ed in via di sviluppo, istituzioni internazionali ed individui. Brasile, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Guinea, Honduras, Madagascar e Sierra Leone sono in procinto di costruire alleanze nazionali, mentre tra i Paesi donatori si sono già attivati USA e Belgio. Tra le attività e funzioni che l’Allenza intende svolgere vanno indicate: mobilitazione del volere politico e delle risosre attravero le attività di “advocacy”, forum per lo scambio di informazioni e di conoscenze, “building capacity”, monitoraggio. Le aree prinicali alle quali essa si vuole dirigere riguardano gli investimenti in agricoltura e nello sviluppo rurale, nonché le misure volte ad assicurare l’accesso al cibo.
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