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TERREMOTO TURCHIAUn aggiornamento sulla situazione e sugli interventi della rete Caritas.
La riapertura di molti esercizi commerciali a Bingol rappresenta un tentativo di ritorno alla normalità. Resta grave la situazione delle scuole per i disastri alle strutture. Le lezioni in città e nei dintorni riprenderanno solo dopo che saranno allestite strutture alternative. Aumentano i rischi per la salute, specialmente nella città di Baris Belut dove le condizioni igieniche della popolazione della tendopoli si stanno deteriorando pesantemente. È stata lanciata una campagna nazionale per raccogliere donazioni in generi di prima necessità e in denaro da dedicare alla ricostruzione delle infrastrutture pubbliche di emergenza. L'uso dei contributi della rete internazionale delle Caritas è determinante per l'acquisto in loco di materiali igienici, soprattutto latrine, per le comunità che vivono ancora sotto le tende. Le famiglie che devono vivere fuori dalle loro case sono 20.000. È confermato il numero di vittime precedentemente indicato: 177 decessi di cui 70 nella città di Bingol, 22 nei villaggi intorno alla città, 85 nella sola scuola di Celtiksuyu, rasa al suolo, le case danneggiate o distrutte risultano essere molte di più di quanto precedentemente stimato. I dati aggiornati sono: 4.436 case e 238 stabilimenti produttivi completamente distrutti, 2.947 danneggiate in modo irrecuperabile, 7.201 danneggiate ma ancora abitabili e in attesa di ristrutturazione. La Caritas locale è direttamente impegnata negli interventi di emergenza. L'esercito partecipa alle attività di distribuzione di aiuti umanitari. L'appello lanciato da Caritas Internationalis vuole essere un primo segno tangibile della solidarietà internazionale, onde evitare migrazioni di profughi dovute all'indigenza. Il Piano d'Azione degli interventi della rete Caritas è gestito ora dalla Caritas Turchia assistita dal referente della Caritas Francia. Insieme si occupano della distribuzione di materiali di prima necessità. La ristrutturazione delle abitazioni danneggiate e la ricostruzione delle nuove case per sostituire quelle distrutte sarà affrontata in un secondo tempo, con strumenti appropriati, d’intesa con e con le autorità governative. Caritas ha già dato un primo contributo all'appello lanciato da Caritas Internationalis.
Le offerte alle nostra iniziativa per la Turchia, possono essere versate nelle Sedi della Caritas Venezia, oppure presso: Conto corrente postale 16095309 intestato a Caritas Veneziana Santa Croce 495/a 30135 Venezia, Conto corrente presso BANCA PROSSIMA intestato a DIOCESI “PATRIARCATO DI VENEZIA” – CARITAS VENEZIANA - IBAN IT 12 H 03359 01600 100000006662 Ricordarsi di specificare la causale dell'offerta. |
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